|
Nell’aula Multimediale dell’Istituto Einstein-Nebbia, l’ex
magistrato di "mani pulite" Gherardo Colombo, su invito
dell’Associazione culturale "Aldo Moro", ha tenuto un
incontro-dibattito sul tema "Crisi della giustizia e
rispetto delle regole". Presenti il Dirigente Scolastico
Gabriele Torquati, l’Ispettore Scolastico Italo Tanoni,
l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Loreto
Franca Manzotti, l’Assessore regionale all’istruzione
Stefania Benatti, il sostituto Procuratore della Repubblica
Paolo Gubinelli, oltre a un folto gruppo di docenti,
studenti e cittadini provenienti da Loreto e comuni
limitrofi.
Il giudice è stato in magistratura dal 1974 al 2007, anno in
cui ha dato le dimissioni, dopo aver condotto e collaborato
a inchieste celebri come la scoperta della loggia P2, il
delitto Ambrosoli, Mani pulite, i processi Imi-Sir, Lodo
Mondadori e Sme. L’ex magistrato ha dibattuto
sull’importanza delle regole in un paese come l’Italia dove
il rapporto tra cittadino e legalità è una relazione
sofferta, basata soprattutto su furbizia e privilegio.
Esiste, secondo Colombo, un solo modo per uscire da questa
sconfortante e drammatica situazione: riscoprire il senso
profondo delle regole che stanno alla base della convivenza
civile e fondare una società "orizzontale", che prevede una
distribuzione omogenea dei carichi e delle possibilità, dei
doveri e dei diritti in particolare quelli fondamentali,
vale a dire quelli che garantiscono la base per un’esistenza
dignitosa e il presupposto per l’emancipazione
dell’individuo. Questo modello si contrappone al modello
"verticale" in vigore oggi, basato sulla gerarchia e la
competizione, uno schema imperante, che privilegia pochi
potenti, ricchi, influenti a discapito della moltitudine dei
cittadini. Affinché la giustizia funzioni è necessario che
si cambi la relazione tra i cittadini e le regole. All’incontro
è seguito un interessante dibattito sia con la
cittadinanza, sia con i docenti, che per la delicatezza del
compito educativo assegnato loro, hanno trovato molto
stimolanti le argomentazioni da poter applicare
nell’esperienza quotidiana con i ragazzi.
Paola Falaschini |